Isil Volley Almese: Pettinicchio ( K ); Di Giovanni, Bugnone, Asti, Papiro, Biagi, Ughetto, Pettazzi, Di Matteo, Greco, Morando, Marinelli, Kasa, Bertolotto (L). Allenatori: Martoglio – Giovale Dir: Di Matteo

Almese Volley – Pgs El Gall: 3-2 (25/15 23/25 22/25 25/22 15/10)

Almese – 12^ giornata

Due ore di battaglia, per portare a casa la prima vittoria del 2015 e riprendere il filo del campionato dopo la secca sconfitta in terra cuneese; in mezzo una lotta all’ultimo pallone che alla fine ha premiato le almesine contro una giovane ma determinata formazione come l’ El Gall.

Coach Martoglio scende in campo con Asti in cabina di regia e Pettazzi opposto, Pettinicchio e Bugnone le centrali, Ughetto e Biagi in posto 4, Bertolotto libero, Kasa in seconda linea nel cambio con Ughetto.

Pronti via e Almese sembra voler dimenticare da subito la partita precedente; battuta ficcante e un’altra determinazione a partire dalla difesa, l’attacco ben ispirato da Asti torna su livelli importanti, in particolare Biagi e Pettazzi; le giovani ospiti patiscono la ricezione e nella costruzione commettono molti errori, 25/15 il parziale.

La seconda frazione inizia sulla falsa riga della prima, Pettinicchio e compagne sono ordinate e determinate, proprio mentre il set sembra dare lo stesso riscontro del primo, Almese si perde, rallenta e le brave giovani dell’El Gall riprendono fiducia,  raddoppiando le energie, l’Isil inizia a pasticciare e si vede sorpassare, nel momento però della nuova rimonta da 21/24, la palla del 24/24 vede un primo tempo di Bugnone che prende in testa un’avversaria, per l’arbitro non c’è tocco ed è il 23/25  1-1.

La metà campo di casa si scalda, molte le proteste che ovviamente piaccia o non piaccia non portano a nulla e dal terzo set la gara cambia, gioco lento, affannato e impreciso; El Gall fa il suo, sfonda da posto 4 e rimane ordinato in seconda linea, merito di una squadra giovane con le idee ben chiare (ricordiamo che sono un’under 16 con poche fuori quota), Almese diventa brutta, il solo merito è di sbagliare poco e questo fa si che si rimanga in partita, però nel momento di buttare il cuore oltre l’ostacolo per far proprio il set, la fame rimane nella metà campo ospite, 22/25 per l’1-2.

La quarta frazione parte senza sussulti, poca convinzione quasi fosse già tutto scritto, El Gall scappa anche di 3 punti fino al 13/16, coach Martoglio fa della gara Papiro per Asti, qui le ospiti hanno il demerito di sbagliare troppo e le almesine improvvisamente hanno un sussulto d’orgoglio, iniziano a lottare e mettono la freccia, Bertolotto guida la seconda linea, in posto 4 l’ottima Biagi seguita poi da Ughetto rendono la paga alle ospiti, anche Pettazzi che dopo la partenza sprint della prima frazione aveva rallentato torna a far male, il resto dal centro, 25/22 per il 2-2 che vuol dire soprattutto aver ripreso con caparbietà una gara che poteva già essere finita.

Il tie break neanche a dirlo è una battaglia, primi punti al cardiopalma, nessuna squadra vuole mollare, Almese batte bene, e cerca di mettere in difficoltà l’ottima seconda linea delle squadra di coach Asola, Papiro innesca la palla alta, si cambia sull’8-7 Isil, ma subito controsorpasso El Gall, 8-9 e time out. Pettinicchio impatta e poi frusta in battuta, si erge il muro di Bugnone e il parziale è 12-9, muro di Pettazzi, e Ughetto che chiude sul 15/10 per il 3-2 finale che alza l’urlo almesino dopo una battaglia infinita.

Ultima partita di campionato sabato prossimo a Venaria contro l’Aurora.

Coach Martoglio ci dice: “ avevamo la partita in pugno ma ci siamo perse in un bicchier d’acqua; ottima però la reazione quando tutto sembrava perso; da qui dobbiamo ripartire, i due punti vanno benissimo”.

 

Coach Giovale commenta così: “cose positive ci sono state, innanzitutto abbiamo vinto noi;  primo set, finale del quarto e quinto set li abbiamo giocati con determinazione a tratti anche bene. Poi che fosse una gara difficile me lo aspettavo, un po’ per i meriti dell’El Gall ottimamente allenata da coach Asola, un po’ perché nel momento di lottare in difficoltà abbiamo messo troppo a ritrovare il filo del gioco. Abbiamo fretta a chiudere le partite, invece dobbiamo migliorare la gestione del nostro gioco in difficoltà; il terzo posto, a sorpresa sicuramente a volte ci mette pressioni eccessive che invece non dobbiamo avere; dobbiamo pensare gara per gara perché sotto di noi ci sono tante formazioni molto quotate che vorranno prendersi le posizioni importanti; non dobbiamo avere la pressione della classifica, dall’ottavo posto della scorsa stagione a fare subito play off non è così semplice; lavoriamo per crescere e pensiamo gara dopo gara, l’onere della prova non sta sempre a noi; volere tutto e subito è un concetto a mio avviso sbagliato e rischioso, provare a giocarsi con caparbietà e serenità le proprie carte in un contesto di crescita a neanche un anno e mezzo di lavoro è un’altra cosa”.